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Esordienti, perchè partecipare
Bowling Esordienti - "Perchè partecipare venerdì 16, sabato 17 e domenica 18  novembre 2007
25" La felicità" Uu giovane esordiente della Campania ci racconta  delle sue emozioni partecipando al Campionato Italiano
Scritto da: Franco Bonincontro
16 - 17 - 18 = venerdì – sabato – domenica
11 = novembre
7 = 2007
25 = felicità

Un accanito giocatore o un semplice appassionato della cabala come me, alla vista di questa sestina, si tufferebbe ad occhi chiusi nel primo sportello del lotto e del superenalotto per giocarla in tutti i sistemi possibili con la speranza di poter, con una grande vincita, cambiare la propria vita.
Ma io, Franco Bonincontro Esordiente a 53 anni, giuro sul mio onore che non la giocherò mai perché questi numeri racchiudono in loro un’avventura, una storia, uno squarcio di vita di un valore smisurato, privo di un adeguato termine di paragone e che, quindi, nessuna vincita potrebbe farmi riprovare la felicità che ho vissuto in questi pochi giorni di questo anonimo novembre di questo comune anno che, certamente, tali non rimarranno nella mia memoria.
Sia per l’imprevisto quanto irripetibile esito delle gare, sia per le meravigliose persone che hanno condiviso con me questa folle tragicomica partecipazione alla Finale del Campionato Italiano di Bowling finita poche ore fa a San Lazzaro, nella fredda ed isolata periferia ovest di Bologna.
Non rimarranno nella mia memoria come giorni comuni perché li ho trascorsi con persone meravigliose, con le quali ho condiviso le emozioni del giorno fuse con quelle della notte in un unico interminabile giro di orologio, con un’unica intensa passione per questo sport e per la voglia di divertirsi. Ragazzi che vorrei nominare uno per uno decantandone la loro simpatia e generosità ma che non faccio perché ci vorrebbero almeno dieci di questi fogli da riempire di lodi e quindi, non volendo comunque esimermi dal citarne almeno uno fra tutti e cioè colui che racchiude il concentrato delle migliori qualità, voglio scrivere, per poterlo far conoscere a coloro che non lo hanno ancora frequentato, di Ernesto Pesce ; il nostro preparatore.
Ricordo che alle elementari ogni anno la maestra ci assegnava sempre il solito compito : “Parla della tua maestra”.
Svolgimento : La mia maestra è bella, alta, simpatica, molto intelligente, amabile, non dice le parolacce, non ci picchia mai e io “la” voglio molto bene . . .!
Ebbene, avrei potuto usare parole più profonde, più penetranti del tipo . . . “è un uomo mirabile, serio, altamente professionale” ecc. ecc., ma non è il caso perché chi lo conosce sa che lui è tutto questo, quindi se a ciò che ho scritto della mia maestra, per la quale ero costretto dai miei genitori ad usare quegli aggettivi, aggiungo che sto scrivendo ciò che sinceramente penso di lui e che di diverso dalla mia maestra ha solo il “pisello”, ecco chi è Ernesto Pesce.
E’ riuscito a farci stare bene come se avessimo vinto noi il titolo nazionale e durante il viaggio di ritorno, in sua compagnia, eravamo talmente gioiosi e felici da dimenticarci della “grande figura di quella cosa lì” che avevamo fatto noi maschietti.
E questa, a mio avviso, è una qualità che non tutti i preparatori posseggono. Infatti mentre la maggior parte degli allenatori si sofferma all’aspetto puramente tecnico, Ernesto sa bene che la prima cosa che è importante forgiare in un atleta è il carattere.
Partecipare a questa finale per me è stata un’esperienza toccante perché alla mia età, competere con tanti giovani preparati e belli da vedersi sotto ogni aspetto, è stato come rivivere quella gioventù che gli eventi della vita, non mi hanno fatto vivere e poi, tra l’altro, essere accettato dai miei meravigliosi compagni di squadra come uno di loro, è il massimo, prima di appendere le famose “palle al chiodo”.
A questo punto non posso non fare un grande elogio alla “bella Francesca Gioiello” che con una tattica e bravura da veterana, ha portato a casa una medaglia d’oro, una medaglia d’argento e una
medaglia di bronzo unitamente alle sue eccellenti compagne di squadra, senza aver dovuto intaccare la sua immacolata verginità.!!!
E non posso, altresì, menzionare, in particolare il nostro accompagnatore e sostenitore personale Salvatore Tedeschi che in questi giorni ha pregato più di noi per la conquista di un trofeo da esporre nella bacheca del suo meraviglioso Bowling – Knock Out di San Vitaliano (NA), l’unico Bowling in Europa dove le piste vengono oliate manualmente (col pennello) listello dopo listello da Eduardo Esposito (napoletano puro), simpaticissimo nonché ottimo esperto di piste ; ed i miei cari amici del cuore Vincenzo, Mimmo, Umberto e quelli del fegato Teo, Roberta “antitetanica” Chianese, Gaetano, Danilo, Antonio, Luca e la sua intrigante fidanzata, Antonio Fradella, Sonia, Rosy, Annamaria e tutti quelli che mi vogliono bene (come si dice in televisione).
Per questo e tanto altro,consiglio a tutti coloro che stanno pensando di avvicinarsi al Bowling di farlo senza esitazione perché un giorno si potrebbero trovare in una simile situazione e con degli amici in più a cui voler bene e non dimenticatevi mai di scrivere sempre tutte le emozioni che provate in ogni momento della vostra vita perché un giorno più o meno lontano, nel rileggere ciò che avete scritto, riproverete quei momenti meravigliosi che avete vissuto.

Marigliano 19 novembre 2007 Franco Bonincontro
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