Compleanno - Bowling Italia

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Compleanno

Storia

Anche in Italia è sorta la Federazione Bowling. Infatti dopo la costituzione delle Associazioni che devono raggruppare ed iscrivere giocatori di bowling dell'Italia settentrionale, centrale e meridionale, è sorta ufficialmente la Federazione Bowling Italiana (F.B.I.). La costituzione del massimo organo tecnico nazionale per lo sport del bowling è avvenuta (dopo vivo interessamento spiegato dal campione d'Italia Serratore) tramite regolare atto sottoscritto, presso il notaio Carlo Luna, dai tre rappresentanti delle Associazioni e precisamente dal dr. Antonio D'Angelo per il centro e dal dr. Giuseppe Jacomelli per il sud.
Con la costituzione della Federazione è compiuto il primo atto, burocratico e indispensabile, per la regolamentazione tecnica delle attività sportive del bowling. Sappiamo che i comitati promotori, sia della Associazioni che della Federazione, hanno assunto l'incarico di procedere, entro l'aprile 1964, alla riunione delle assemblee degli iscritti per l'elezione di tutte le cariche occorrenti a norma dello statuto.
Rimane pertanto completamente da svolgere tutto il lavoro organizzativo interno per illustrare ai bowlers i vantaggi e la necessità di organi tecnici che tutelino i loro interessi agonistici e li salvaguardino nelle manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale. E questo sarà facilitato dall'avvenuta Federazione inquadrata in campo internazionale i bowlers italianai e tutela le finalità sportive del bowling.
I comitati promotori delle singole Associazioni, le quali rappresentano la forza di base della Federazione stessa, debbono ora operare nel migliore dei modi per programmare, non solo le norme e le regole che costituiranno le basi dell'organizzazione, ma anche le attività e le iniziative agonistiche che formano l'ossatura vitale di ogni organismo sportivo. Infatti comunicazione dellea costituzione della Federazione Europea che ha sede ad Helsinki in Finlandia.
Lo sport del bowling è ormai notevolmente diffuso in Italia con 11 centri che operano in Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli e Palermo per complessivie 244 piste di gioco e già si iniziano attività agonistiche internazionali che non potrebbero venire riconosciute ufficialmente senza la costituzione, ed il conseguente riconoscimento, della Federazione nazionale.
Il lavoro è certo lungo e gravoso: ma è già di conforto che si sia riusciti entro il 1963, l'anno del grande lancio del bowling in Italia, a varare le tre Associazioni di Zona e la Federazione Nazionale di Bowling
Con queste parole, la rivista "Bowling Italia", nel gennaio 1964, annunciava, ai suoi lettori, la nascita della prima Federazione Bowling.
Il primo appuntamento previsto per l'aprile '64 ebbe luogo con qualche giorno di ritardo, il 9 e 10 maggio, a Budrio, in provincia di Bologna e fu chiamato la ventitrè ore di Budrio. E in effetti tanto è durata la prima Assemblea della Federazione Bowling Italiana tenutasi sotto la regia degli appassionati dirigenti del B.C. di Bologna. Quando avremo aggiunto che le 23 ore di...seduta sono state effettivamente tali perché la riunione non ha soluzione di continuità (si è cominciato alle 23 di sabato e si è finito alle 22 della domenica senza smettere mai né per mangiare né per dormire), avremmo fornito un primo quadro esauriente di quanto fervore e impegno abbiano contraddistinto l'Assemblea stessa.
Il sentimento di ammirazione per quanti hanno portato a termine questa maratona deve andare sopratutto alle rappresentanti del gentil sesso e cioè le signore Gentilini, Paternoster, Dutto, Bosisio e la Signorina Zobele, anch'esse partecipanti all'interminabile riunione.
Per la storia questi furono i delegati partecipanti alla prima Assemblea della Federazione Italiana: Roma Paolo Gentilini, Elio Paternoster, Sante Dominici, Luigi Cangemi, Renato Santomauro; Milano: Agos Vitali, Cesare Colla, Gianni Colombo, Gian Paolo Segurini, Daniele Fabbri, Paolo Way, Gherardo, Oscar Bach, Myriam Bosisio Bianchi; Torino: Mario Dutto, Ettore Gliozzi, Giancarlo Godio, Renata Zobele; Palermo: Ignazio Leone, Carmelo Maltese, Salvatore Romano, Gramuglia; Napoli: Carlo Quaranta, Eugenio Principe; Bologna: Enzo Bentivoglio, Antonino Cristofori, Fulvio Tenerini, Renato Vanti.
Durante quest'Assemblea il primo Presidente dr. Nino Lombardi, che aveva retto provvisoriamente la Federazione dal momento della sua creazione (27 dicembre 1963) ha effettuato le consegne al neo-eletto Presidente, il bolognese Renato Vanti, dopo avere - come ultimo atto - concluso l'Assemblea con la premiazione dei primi campioni italiani della storia del bowling nostrano.
nel 1965, due assemblee, e precisamente il 31 luglio ed il 26 settembre, cambiarono "leggermente" le carte in tavola, riportando da Bologna a Roma la sede della Federazione e nominando una "Commissione di Reggenza" composta da Fiore Bruzzese, Renato Corazzini e Rodolfo Giampaolo, con il compito del "rilancio" della Federazione stessa, che come ogni cosa nuova era guardata con sospetto dai fautori dei vari campanilismi che, se avessero potuto, avrebbero costituito una Federazione in ogni centro bowling.
Corsi e ricorsi storici!
Ieri, come oggi, il problema fu sempre lo stesso: la ricerca di persone disposte ad assumersi l'onere di far vivere la Federazione, che come lo Stato, non è un'entità astratta con vita propria, bensì quello che viene fuori dal contributo di tutto noi, per cui quando critichiamo i suoi risultati, dovremmo guardarci alo specchio della nostra coscienza.
Nell'autunno del '66 si torna al regime presidenziale con nomina di un uomo che "tanto" ha dato al bowling (e quando diciamo "tanto" interdiamo anche l'ultimo respiro): Cesare Colla. Cesare Colla scomparve repentinamente il 27 aprile 1972 nel centro bowling di Lavis mentre portava a termine un torneo da lui organizzato, denominato "L'interregionale dell'Amicizia".
Se mai ci sono state o ci saranno persone che amano il nostro sport, tra queste, in prima fila, uno dei primi posti è riservato di diritto a Cesare Colla.
Il 1967 porta al giovane bowling italiano un Presidente che imprimerà una spinta storica alla marcia verso il riconoscimento come sport di quello che la maggioranza riteneva un semplice divertimento: Agos Vitali. Per anni ed anni dal 1967 in poi non sarà solo il Presidente della Federazione, bensì il sinonimo stesso del bowling italiano.
Per elencare quello che è stato il suo apporto non basterebbero tutte le pagine di Bowling Sport. Nel giugno '68 compare ufficialmente negli annuali della Federazione, un nome nuovo: Piero Longoni, il nuovo Vice-Presidente, che con Franco De Lella, affiancherà Agos Vitali successivamente.
Il 1969 fu a detta di Agos Vitali un anno "buio". A fine anno, infatti, rimproverava che "...nessuna forma di collaborazione attiva, fattiva, disinteressata esiste, fatte le debite eccezioni, fra i giocatori, i delegati federali, eletti nei diversi centri dagli stessi iscritti e la Federazione!" Ossia, la colonna sonora è stata quasi sempre la stessa!
Il 28 giugno 1970 l'Assemblea svoltasi a Torino riconferma alla Presidenza Agos Vitali, mentre Vice- Presidenti saranno Piero Longoni (anch'egli riconfermato) e il bolognese Franco Lazzeri. In questa occasione Josè Torchio, allora Direttore del Centro De Agostini, consegnò ad Agos Vitali una targa d'oro (non si badava a spese a quei tempi) in riconoscimento al lavoro svolto. Il 20 giugno 1971 la 9° Assemblea, dopo aver confermato alla Presidenza, con voto plebiscitario, Vitali riconferma alla Vice-Presidenza Longoni e nomina altri due Vice, e cioè Bruno Colombo e Gianni Venturelli. In questo modo i Vice diventano tre.
Il 24 agosto 1972, a Milano, viene raggiunto l'accordo storico fra Federazione Bowling Italiana e Federazione "Asfalto" di Bolzano che si costituiscono in confederazione sotto la Presidenza di Enrico Crespi (Presidente in carica dell'Unione Nazionale Giornalisti Sportivi).
Nelle intenzioni, l'operazione fu ideata per dare maggior slancio all'inserimento del bowling nel mondo sportivo, ma a nostro modesto parere non ottenne quanto sperato, o almeno non nella misura sperata. La denominazione nuova della fu F.I.S.B. che però significava Federazione Italiana Sport Birilli!
Nel 1973 l'Assemblea del dicembre si tenne a Castel Maggiore, in provincia di Bologna, in ricordo della prima: in questa Enrico Crespi venne eletto Presidente anche nella Sezione Bowling, mentre Agos Vitali passava a far parte della Giunta Esecutiva insieme a Piero Longoni e Gerry Morera.
A quell'epoca Enrico Canevari commentava cosi l'elezione di Crespi: "Sebbene ne avessimo sentito parlareda tempo, molti di noi non conoscevano personalmente il dr. Enrico Crespi. La praticità ed il buon senso con cui ha improntato i propri interventi nell'Assemblea (di cui era stato eletto Presidente) hanno però convinto tutti che la scelta non poteva essere migliore e che lo stesso ha la capacità ed il prestigio perché il nostro, e con esso la Federazione, decolli verso mete più ambiziose".
Mercoledì, 26 settembre 1973, il C.F. colmò una lacuna organizzativa deliberando all'unanimità la costituzione di una Commissione Tecnica Sportiva composta da Vittorio Noveletto (Commissario Tecnico) e da Remo Fornasari e Enrico Canevari (Consiglieri Tecnici).
Commoventi sono le parole con cui Agos Vitali si allontana dalla Presidenza:
"Ora che si esaurisce il mio capitolo - ed era giusto, ineluttabile che si esaurisse - credo che non sia superfluo dire che se qualcosa a questo sport, a questa Federazione ho dato, molto ho anche ricevuto: molto in termini di amicizia, di spirito di gruppo, di stimolo alla lotta (di versamenti biliari) e, perché no? di quelle che vengono comunemente definite soddisfazioni sportive (per le vittorie non certo mie, ma della nazionale o degli uomini che rappresentavano il nostro Paese). Non è cosa da poco nella vita di un uomo il periodo (8 anni) intensamente vissuto nella realizzazione di un progetto, che ora mi pare prenda sempre più consistentemente corpo e che credo, senza immodestia, di poter dire di avere in una certa misura contribuito con le mie forze a portare avanti.
"Se mi tiro in disparte non è perché quanto ho fatto fino ad ora mi sia venuto a noia:.Tutt'altro. Ma credo di essere arrivato fisicamente e psichicamente vicino al punto di rottura. Se chiedo il cambio, non è solo perchè le miei risorse sono esauste, ma perchè vedo che altri uomini, di me più freschi, più entusiasti, più...vitali (e poi dicono che non sono spiritosi!) prendono posto al timone della nave. Benvenuti. E tanti auguri".
All'uscita di Vitali, Crespi resta alla Presidenza con Longoni Vice-Presidente ed una Giunta Esecutiva composta da Canevari (CommissarioTecnico), Alberto Vacca (Tesoriere) e Paolo Polverini (Segretario). Il 1975 viene ricordato per la conquista della World Cup da parte di Renzo Monti.
Durante l'Assemblea del 1976 con Presidente e Vice-Presidente invariati (Crespi, Longoni) viene stabilita la composizione della nuova Giunta Esecutiva, di cui fanno parte Enrico Canevari, James B.Eisaman e Paolo Polverini.
Il 1 ottobre 1977 l'Assemblea a Bologna presso il Circolo della Stampa è quasi deserta (assente anche il Presidente Crespi!) ed i pochi presenti sono piuttosto polemici. Il cronista dell'epoca chiudeva il "pezzo" con questa frase sibillina "Attenzione che con gli occhi chiusi non si fa molta strada: facilmente si sbatte".
Il CT della Federazione, Angelo Fucarino in disaccordo con alcune decisioni del Consiglio presenta le proprie dimissioni. La Federazione perde così un pilastro.
L'8 giugno 1979 il "Comité International Olympique" annuncia ufficialmente l'ingresso del Bowling fra gli sports olimpici, dando inizio ad una trafila burocratica che durò ben 9 anni. L'organigramma della FISB per la stagione 79/80 si presentava cosi: Longoni, Presidente Nazionale (dopo 12 anni di Vice-Presidenza); Semeraro, Vice-Presidente; Polverini, Segretario; i consiglieri Nazionali Masetti, Paratici, Petralori, Sorba, e Trogu e infine Gentilini, Commissario Sportivo.
Nel novembre del 79, con l'esonero di Polverini, gli uffici della Federazione vennero ulteriormente trasferiti da Roma a Milano.
Nel 1980 la Federazione, con Meo Caffaratti, può fregiarsi di un titolo europeo e di uno mondiale.
"Il 14 febbraio 1981 dall'Assemblea di Roma una lezione di democrazia" titola il nr. 7 di Bowling Sport del marzo '81 a commento dell'Assemblea Nazionale. Il Consiglio viene cosi formato: Longoni, Presidente; Semeraro, Vice-Presidente; Masetti, Paratici, Fenili, Coppa e Previtali, Consiglieri Federali. La Commissione Tecnica Sportiva viene affidata ai Consiglieri Semeraro, Previtali e Paratici.
Un certo "Pietro Murè" non viene eletto "per un voto". Infatti, i voti di Previtali sono stati 1707 e quelli di Murè 1706. All'inizio della stagione 81/82 Massimo Cinque viene nominato Direttore Sportivo per il settore femminile della Commissione Tecnica Sportiva.
Col gennaio 1982 la FISB (questa era la sigla dell'epoca) cambia sede: dai vecchi locali di Via Marco d'Agrate, 23 (sede oggi del Museo del Bowling di Felice Parapini) trasloca nei nuovi uffici di Via Dell'Assunta, sempre a Milano. Intanto con verbale del 28 gennaio '82 i Revisori dei Conti Frescura e Cinque certificano che il bilancio consuntivo della Federazione per il 1981 si chiude in attivo! Un altro evento storico.
il 13 febbraio 1983 a Milano , colpo di scena: il Vice-Presidente Semeraro viene escluso dalla composizione del Consiglio Federale. I nuovi componenti del Consiglio Federale sono: Longoni (Presidente), Previtali (Vice-Presidente), Paratici (Segretario), Fiaschetti, Coppa, G. Monti e Murè (Consiglieri). In occasione della prima riunione del Consiglio il 5 aprile 1983, il Presidente Longoni rassegna le dimissioni. I Consiglieri all'unanimità le respingono.
A seguito di quanto emerge succesivamente dal dibattito, il Presidente Longoni accetta di ritirarle per non mettere in crisi tutto l'apparato e di proseguire l'incarico fino alla conclusione dei Campionati del Mondo di Caracas in calendario nell'ottobre 1983.
La stagione 83/84 inizia con un annuncio luttuoso: Paolo Mantellini non è più con noi! Colui che per anni ha rappresentato l'informazione del Bowling Italiano è scomparso lasciando nel dolore che aveva imparato a conoscerlo attraverso i suoi iscritti sempre costruttivi ed a volte anche pungenti. Una perdita immensa per la Federazione tutta.
il 23 dicembre 1983 le dimisioni di Coppa,Fiaschetti e Murè fanno decadere il Consiglio dopo soli 8 mesi di vita. Tutto il programma federale dovrà essere rivisto: per il 18 febbraio 1984 viene fissata l'Assemblea Straordinaria.
Ha inizio la Terza Repubblica !
Nelle sale del Motel Agip di Modena lo spoglio delle schede causa quello che sarà un terremoto determinante nella storia della Federazione Italiana. Nell'ordine Previtali (ex Vice-Presidente), Paratici (ex Segretario) e Longoni (ex Presidente) pur se rieletto, dichiarano di non voler far parte del nuovo Consiglio, facendo cosi entrare Fenili e Frescura che vanno ad unirsi agli altri eletti Murè, Coppa, Biglia, Fiaschetti e Masetti.
A tarda ora i 7 nuovi Consiglieri (con la signora Veronese, che ha sostituito Fenili, a sua volta dimissionario) eleggono Presidente pro-tempore il torinese Sandro Biglia, VicePresidente Murè, per il passaggio di tutti i documenti necessari dal vecchio al nuovo Consiglio.
Dopo circa 5 mesi il dr. Pietro Murè rileverà la Presidenza da Sandro Biglia e si presenterà in data 11 giugno 1984 ai bowlers italiani iniziando un mandato che si rivelerà contrastato all'inizio ma poi si perfezionerà il 3 febbraio 1988 quando con gioia enorme tutto il mondo del Bowling Italiano riceverà il telegramma in cui Pietro Murè annuncia a tutti che, dopo un'attesa durata un quarto di secolo, il Bowling è diventato uno sport riconosciuto dal CONI.
Tutti, anche gli oppositori più agguerriti, in questa occasione hanno dovuto riconoscere i meriti indiscussi del Presidente Murè che durante i 4 anni del suo mandato ha saputo raggiungere quel traguardo impostosi e che ai più sembrava irranggiungibile.
Il più difficile è fatto !
In una parola si può dire che la Federazione ha certo imboccato la strada buona, anche se rimangono, non per colpa o demerito della Dirigenza Federale, molte lacune.
Sta di fatto che il bowling oggi è maggiormente conosciuto. E' una realtà constatare che i bowlers italiani nelle competizioni internazionali sono apprezzati e temuti perché la loro presenza nelle gare è sempre da protagonisti.


 
 
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